giovedì 14 aprile 2011
Passiflora edulis
Questo è un fruit de la passion, frutto della passione o maracuja.
Ne ho comprati una decina questa sera prima di rientrare; dal fornitissimo banchetto qui vicino li vendono al prezzo di 1000 CFA ogni quattro, circa un euro e mezzo.
Solitamente si mangiano così
Si tagliano a metà con un coltello appuntito ed affilato, perchè la scorza è un po dura, poi si estrae la polpa con il cucchiaino. Il sapore è celestiale.
Lo si puo gustare anche in altri modi, ad esempio: estrarre la polpa con un cucchiaio e versarla sul fondo di un bicchiere contenente due dita di vodka, agitare leggermente il bicchiere e bere d'un sorso.
Ne ho comprati una decina questa sera prima di rientrare; dal fornitissimo banchetto qui vicino li vendono al prezzo di 1000 CFA ogni quattro, circa un euro e mezzo.
Solitamente si mangiano così
Si tagliano a metà con un coltello appuntito ed affilato, perchè la scorza è un po dura, poi si estrae la polpa con il cucchiaino. Il sapore è celestiale.
Lo si puo gustare anche in altri modi, ad esempio: estrarre la polpa con un cucchiaio e versarla sul fondo di un bicchiere contenente due dita di vodka, agitare leggermente il bicchiere e bere d'un sorso.
domenica 10 aprile 2011
Grandi Piogge
Dopo la stagione delle piccole piogge, ecco avere inizio la stagione delle grandi piogge... temperature piu miti , poche zanzare ed acqua dal cielo a secchiate. Il tempo è estremamente mutevole, ti svegli con il sole e dopo 10 minuti piove grosso così, poi magari di nuovo un sole che spacca e così via...
Qui sotto un breve filmato, girato ad un incrocio, subito dopo un acquazzone di 10 minuti.
Invece qui una piccola buca stradale , in una delle strade piu trafficate.
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L'indigeno animale (2)
Protagonista di uno dei primi post di questo blog, ritorna alla grande il tipico lucertolone congolese. Questo esemplare immortalato in discesa da un albero è una femmina, caratterizzata da una taglia leggermente piu piccola e senza colori sgargianti.
Ma dallo sguardo molto attento...
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Cena (a)tipica
Spinto dal desiderio di assaggiare prelibatezze locali, ho organizzato una cena con i colleghi.
Grazie all'aiuto di E. , che in questi giorni sta curandosi dalla malaria :-(, abbiamo prenotato per ieri sera un tavolo da 15 persone presso il ristorante Espace Soleillà, nel quartiere Cimbambà, poco fuori da Pointe Noire, verso sud. Dopo un pò di fatica a trovare il posto (strade non illuminate e niente indirizzi o numeri civici) ci siamo ritrovati tutti all'entrata di un grande giardino completamente immerso nel buio, in sottofondo il gracidare di rane e rospi, qualche uccello notturno, grilli. In fondo al giardino un grande gazebo rotondo, circondato da un muro bianco che funge anche da panchina. Sopra, statue in legno nero e tipiche opere artigianali.
In mezzo al gazebo un grande tavolo a ferro di cavallo: scopriamo di essere gli unici ospiti del locale.
Ora, bisogna dire che l'atmosfera buia è molto piacevole sia perchè crea la giusta ambientazione, sia perchè tiene lontane le eventuali zanzare, ma non aiuta quando si fanno le foto col Galaxy Tab, che non è propriamente una macchina fotografica.
Appena seduti compaiono dal buio ( o forse erano già lì da un pezzo ... ma essendo neri ...) il cuoco e due camerieri che distribuiscono vino francese e acqua in abbondanza.
Si incomincia con due antipasti di verdure, con tonno e olive, che aprono la cena senza appesantire troppo.
Si passa poi al pezzo forte della serata:
Le foto non ingannino, sono il primo assaggio di un bis (non sono stato il solo...).
Il coccodrillo è veramente ottimo, ha il sapore del pollo ma leggermente piu forte, fatto in umido alla congolese e con alcune spezie locali, si fa mangiare molto volentieri. La consistenza della carne è quella del trancio di tonno fatto in padella. Si puo anche mordicchiare la corazza di squame, che non puo mancare nel piatto.
Il non-plus-ultra; l'antilope ha un sapore veramente ottimo e deciso, simile (anche come consistenza) alla carne di cavallo ma senza il sentore selvatico. Da applauso.
A mio parere da provare anche alla brace.
Devo dire che il serpente boa mi ha lasciato perplesso. Mi aspettavo un sapore forte e forse anche leggermente nauseante, invece no. La consistenza della carne di boa è piu vicina al pesce, così come il sapore, molto neutro, non forte e quindi preferibilmente da mangiare per primo per sentirne meglio la presenza. Non è facile da mangiare, poichè ha molte ossa grandi e piccole.
Molte persone amano la carne di boa piu di tutte, ma per me resta terza tra le tre assagiate durante la cena.
La serata prosegue con abbondante pesce alla griglia e finisce con il dessert di macedonia di frutta locale e passion fruit al cucchiaio.
Una cena appagante, atipica e in un ambiente prettamente africano, ad un costo che ci ha lasciati esterrefatti: solo 12'000 FCFA a testa (18 Euro).
La lista degli assaggi prevede in futuro Tartaruga, Istrice, Facocero, Pipistrello, Tapiro, Vipera, Mamba verde e nero (serpente 7 passi), e altro ancora; è solo questione di attendere la stagione giusta.
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sabato 2 aprile 2011
Certe schifezze....
Zuppa di pesce e Vellutata di pomodori , in tetrapack.
Stare lontano da casa significa anche essere lasciati liberi di acquistare le peggiori assurdità culinarie.
L'ingestione non comporta problemi; il peggio avviene durante la digestione.
mercoledì 30 marzo 2011
Saru Mo Ki Kara Okiru
Chi sa, sa...
In questo caso non ci sono scimmie che cadono dagli alberi, ma chi le mangia passa i guai.
Il dessert del menu fisso :-p
Aeroporto : l'arrivo
L'aereo atterra in direzione Nord-Sud; se siedi sul lato sinistro, dal finestrino, hai l'opportunità di godere dell'alba africana; l'aereo arriva alle 7 del mattino. Se capiti durante una giornata leggermente nuvolosa, magari appena dopo un temporale, le nuvole illuminate di rosso fuoco dal sole, in contrasto con il verde della natura congolese, ti lasciano estasiato.
Poi ti avvicini a Pointe Noire e intravedi le baracche della popolazione a perdita d'occhio, posate sulla nuda terra rossa, che durante le forti piogge si sposta prorompente, portandosi via tutto sul suo cammino.
Durante l'atterraggio puoi scorgere la camionetta dei pompieri che arranca a ben 30 o 40 chilometri l'ora dietro all'aereo, qualche sparuto militare e tanti ragazzini lungo la pista. A guardarli in faccia pare quasi di leggere nei loro occhi l'attesa di un bel crash per l'occasione di raccogliere i bagagli dispersi o depredare i cadaveri.... no, vabbè magari sto dicendo cattiverie gratuite e sono lì soltanto per godersi lo spettacolo dell'uccello d'alluminio e acciaio le cui zampe fumano al contatto con l'asfalto.
Al termine della pista l'aereo fa una strettissima inversione e rulla verso il terminal; sempre se sei sul lato sinistro dell'aereo puoi apprezzare vari aerei molto datati, conservati vicino ad hangar altrettanto datati, vicino ad attrezzature antincendio parecchio datate, eccetera eccetera.
Al momento dello sbarco, dopo il breve corridoio di ingresso ed una scalinata in discesa, si arriva alla sala di verifica dei documenti. In questo frangente devi essere in possesso di:
- lettera di invito (se sei un expat ed arrivi la prima volta)
- passaporto valido
- libretto delle vaccinazioni con febbre gialla obbligatoria
- quattro foto (la prima volta)
- il moduletto che ti viene consegnato sull'aereo debitamente compilato
- la pazienza di fare la coda in una sala a 30 gradi senza un alito d'aria
Dopo il controllo del passaporto, che ti sarà trattenuto se è la prima volta che entri, c'è il controllo del libretto delle vaccinazioni.
Passati questi due controlli ti ritrovi in una hall dove vengono distribuiti i bagagli.
Ci sarebbe il classico nastro trasportatore, ma è rotto. Ci sarebbe il carrello di scarico bagagli, ma è rotto. C'erano i carrellini per il trasporto delle valigie fino all'esterno, ma se li sono fottuti...
I bagagli vengono scaricati a mano dall'aereo e portati sempre a mano dentro questa hall, in cui tutti attendono di individuare il proprio.
A parte la spartana distribuzione del bagaglio, qui il controllo della corrispondenza bagaglio-proprietario (tramite gli appositi talloncini) viene eseguita a dovere. Questo lo apprezzo: spesso, frequentando gli aeroporti di mezzo mondo, mi sono chiesto "ma se qualche furbacchione si prende il mio bagaglio e se ne esce tranquillo? possibile che non ci sia nessuno adibito a fare gatto-gatto topo-topo (*) tra me ed il bagaglio che magari era pure un Luiuittòn da millemila euro, eh?" ebbene qui accade.
Ma accade anche perchè prima di uscire, agenti ben addestrati e con la faccia seria ti fanno aprire le valigie per verificarne il contenuto. L'agente, dopo una veloce sbirciata agli angoli delle valigie, la richiude e con il gesso bianco appone la sua firma sul coperchio.
Qui nessuno, forse nemmeno gli agenti, sa che cosa cercare all'interno delle valigie. C'è chi dice "non si puo importare cibo", poi scopri che il tuo collega supervisore sardo si è portato due valigie in stiva, una delle quali piena di salamelle, cartamusica, carasau, spezie ed aromi, formaggi, capretti sgozzati e porceddi vivi, verdure coltivate in giardino. La stessa roba anche nel bagaglio a mano... si sa mai che la valigia si perda... boh.
Dopo tutta la baraonda della consegna e verifica bagagli sei fuori dall'aeroporto, libero di essere assalito (ma comunque sempre con cortesia e discrezione) da innumerevoli fantomatici tassisti o cambiavalute piu o meno onesti.
Sei pronto ad affrontare l'avventura congolese.
(*) Omaggio ad Erwin :-)
giovedì 24 marzo 2011
Rieccolo
L'autore è tornato oggi da una meritata vacanza a casa :-) e già la nostalgìa lo assale :-(
Dopo quasi tre mesi in hotel, due settimane in guest house temporanea, finalmente un bilocale nella guest house nuova fiammante. Tanto nuova che non ci sono ancora le ringhiere ai balconi, le tende alle finestre ed altre cosine poco rilevanti.
Segnalo all'amico Marco che le porte blindate sono di una famosa Ditta a lui molto vicina..... :-p
Durante l'assenza, qui a Pointe Noire sono accadute due cose rilevanti :
- il server di posta è stato fuori uso per una settimana, limitando così a 100 mega l'ammontare delle mail
- è caduto un aereo cargo su una parte popolosa della città. Molti morti.
Saluti a tutti.
Dopo quasi tre mesi in hotel, due settimane in guest house temporanea, finalmente un bilocale nella guest house nuova fiammante. Tanto nuova che non ci sono ancora le ringhiere ai balconi, le tende alle finestre ed altre cosine poco rilevanti.
Segnalo all'amico Marco che le porte blindate sono di una famosa Ditta a lui molto vicina..... :-p
Durante l'assenza, qui a Pointe Noire sono accadute due cose rilevanti :
- il server di posta è stato fuori uso per una settimana, limitando così a 100 mega l'ammontare delle mail
- è caduto un aereo cargo su una parte popolosa della città. Molti morti.
Saluti a tutti.
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