L'aereo atterra in direzione Nord-Sud; se siedi sul lato sinistro, dal finestrino, hai l'opportunità di godere dell'alba africana; l'aereo arriva alle 7 del mattino. Se capiti durante una giornata leggermente nuvolosa, magari appena dopo un temporale, le nuvole illuminate di rosso fuoco dal sole, in contrasto con il verde della natura congolese, ti lasciano estasiato.
Poi ti avvicini a Pointe Noire e intravedi le baracche della popolazione a perdita d'occhio, posate sulla nuda terra rossa, che durante le forti piogge si sposta prorompente, portandosi via tutto sul suo cammino.
Durante l'atterraggio puoi scorgere la camionetta dei pompieri che arranca a ben 30 o 40 chilometri l'ora dietro all'aereo, qualche sparuto militare e tanti ragazzini lungo la pista. A guardarli in faccia pare quasi di leggere nei loro occhi l'attesa di un bel crash per l'occasione di raccogliere i bagagli dispersi o depredare i cadaveri.... no, vabbè magari sto dicendo cattiverie gratuite e sono lì soltanto per godersi lo spettacolo dell'uccello d'alluminio e acciaio le cui zampe fumano al contatto con l'asfalto.
Al termine della pista l'aereo fa una strettissima inversione e rulla verso il terminal; sempre se sei sul lato sinistro dell'aereo puoi apprezzare vari aerei molto datati, conservati vicino ad hangar altrettanto datati, vicino ad attrezzature antincendio parecchio datate, eccetera eccetera.
Al momento dello sbarco, dopo il breve corridoio di ingresso ed una scalinata in discesa, si arriva alla sala di verifica dei documenti. In questo frangente devi essere in possesso di:
- lettera di invito (se sei un expat ed arrivi la prima volta)
- passaporto valido
- libretto delle vaccinazioni con febbre gialla obbligatoria
- quattro foto (la prima volta)
- il moduletto che ti viene consegnato sull'aereo debitamente compilato
- la pazienza di fare la coda in una sala a 30 gradi senza un alito d'aria
Dopo il controllo del passaporto, che ti sarà trattenuto se è la prima volta che entri, c'è il controllo del libretto delle vaccinazioni.
Passati questi due controlli ti ritrovi in una hall dove vengono distribuiti i bagagli.
Ci sarebbe il classico nastro trasportatore, ma è rotto. Ci sarebbe il carrello di scarico bagagli, ma è rotto. C'erano i carrellini per il trasporto delle valigie fino all'esterno, ma se li sono fottuti...
I bagagli vengono scaricati a mano dall'aereo e portati sempre a mano dentro questa hall, in cui tutti attendono di individuare il proprio.
A parte la spartana distribuzione del bagaglio, qui il controllo della corrispondenza bagaglio-proprietario (tramite gli appositi talloncini) viene eseguita a dovere. Questo lo apprezzo: spesso, frequentando gli aeroporti di mezzo mondo, mi sono chiesto "ma se qualche furbacchione si prende il mio bagaglio e se ne esce tranquillo? possibile che non ci sia nessuno adibito a fare gatto-gatto topo-topo (*) tra me ed il bagaglio che magari era pure un Luiuittòn da millemila euro, eh?" ebbene qui accade.
Ma accade anche perchè prima di uscire, agenti ben addestrati e con la faccia seria ti fanno aprire le valigie per verificarne il contenuto. L'agente, dopo una veloce sbirciata agli angoli delle valigie, la richiude e con il gesso bianco appone la sua firma sul coperchio.
Qui nessuno, forse nemmeno gli agenti, sa che cosa cercare all'interno delle valigie. C'è chi dice "non si puo importare cibo", poi scopri che il tuo collega supervisore sardo si è portato due valigie in stiva, una delle quali piena di salamelle, cartamusica, carasau, spezie ed aromi, formaggi, capretti sgozzati e porceddi vivi, verdure coltivate in giardino. La stessa roba anche nel bagaglio a mano... si sa mai che la valigia si perda... boh.
Dopo tutta la baraonda della consegna e verifica bagagli sei fuori dall'aeroporto, libero di essere assalito (ma comunque sempre con cortesia e discrezione) da innumerevoli fantomatici tassisti o cambiavalute piu o meno onesti.
Sei pronto ad affrontare l'avventura congolese.
(*) Omaggio ad Erwin :-)
..dovresti fare lo scrittore!! ahahahah
RispondiEliminaFx