Spinto dal desiderio di assaggiare prelibatezze locali, ho organizzato una cena con i colleghi.
Grazie all'aiuto di E. , che in questi giorni sta curandosi dalla malaria :-(, abbiamo prenotato per ieri sera un tavolo da 15 persone presso il ristorante Espace Soleillà, nel quartiere Cimbambà, poco fuori da Pointe Noire, verso sud. Dopo un pò di fatica a trovare il posto (strade non illuminate e niente indirizzi o numeri civici) ci siamo ritrovati tutti all'entrata di un grande giardino completamente immerso nel buio, in sottofondo il gracidare di rane e rospi, qualche uccello notturno, grilli. In fondo al giardino un grande gazebo rotondo, circondato da un muro bianco che funge anche da panchina. Sopra, statue in legno nero e tipiche opere artigianali.
In mezzo al gazebo un grande tavolo a ferro di cavallo: scopriamo di essere gli unici ospiti del locale.
Ora, bisogna dire che l'atmosfera buia è molto piacevole sia perchè crea la giusta ambientazione, sia perchè tiene lontane le eventuali zanzare, ma non aiuta quando si fanno le foto col Galaxy Tab, che non è propriamente una macchina fotografica.
Appena seduti compaiono dal buio ( o forse erano già lì da un pezzo ... ma essendo neri ...) il cuoco e due camerieri che distribuiscono vino francese e acqua in abbondanza.
Si incomincia con due antipasti di verdure, con tonno e olive, che aprono la cena senza appesantire troppo.
Si passa poi al pezzo forte della serata:
Le foto non ingannino, sono il primo assaggio di un bis (non sono stato il solo...).
Il coccodrillo è veramente ottimo, ha il sapore del pollo ma leggermente piu forte, fatto in umido alla congolese e con alcune spezie locali, si fa mangiare molto volentieri. La consistenza della carne è quella del trancio di tonno fatto in padella. Si puo anche mordicchiare la corazza di squame, che non puo mancare nel piatto.
Il non-plus-ultra; l'antilope ha un sapore veramente ottimo e deciso, simile (anche come consistenza) alla carne di cavallo ma senza il sentore selvatico. Da applauso.
A mio parere da provare anche alla brace.
Devo dire che il serpente boa mi ha lasciato perplesso. Mi aspettavo un sapore forte e forse anche leggermente nauseante, invece no. La consistenza della carne di boa è piu vicina al pesce, così come il sapore, molto neutro, non forte e quindi preferibilmente da mangiare per primo per sentirne meglio la presenza. Non è facile da mangiare, poichè ha molte ossa grandi e piccole.
Molte persone amano la carne di boa piu di tutte, ma per me resta terza tra le tre assagiate durante la cena.
La serata prosegue con abbondante pesce alla griglia e finisce con il dessert di macedonia di frutta locale e passion fruit al cucchiaio.
Una cena appagante, atipica e in un ambiente prettamente africano, ad un costo che ci ha lasciati esterrefatti: solo 12'000 FCFA a testa (18 Euro).
La lista degli assaggi prevede in futuro Tartaruga, Istrice, Facocero, Pipistrello, Tapiro, Vipera, Mamba verde e nero (serpente 7 passi), e altro ancora; è solo questione di attendere la stagione giusta.




..la prima volta che torni porta un po di coccodrillo che sono curioso di assaggiarlo!! Fx
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