sabato 29 gennaio 2011
[antipasto] Pinces de crab au barbecue
mercoledì 26 gennaio 2011
Una strada laterale (ma nemmeno tanto) di Pointe Noire
Siamo sulla costa del Congo, a Pointe Noire, nei pressi di una delle ville del Presidente. E' una zona molto trafficata anche perchè è luogo di residenza di molti expat. Uno si aspetta che le strade almeno vicino casa del "padrone della baracca" siano in buone condizioni. Le immagini dicono tutto.
E fortuna che non pioveva da qualche giorno...
Neopatentato
Ebbene si, finalmente anch'io posso avere l'onore di guidare nell'incredibile traffico di Pointe Noire. Per avere l'autorizzazione a portare autoveicoli, basta andare alla Mairie (il Comune) con la patente, o una copia su carta come nel mio caso...., e farci mettere sopra un bollo da 500 CFA (0.75 Euro), qualche timbro ed un paio di firme.
Si è così abili ed abilitati a sfrecciare per le assurde strade della
Ovviamente bisogna ben sapere già come ci si deve comportare quando si conduce un mezzo motorizzato; queste le linee guida con le quali si va sul sicuro:
- non ci sono semafori, ma ci sono i cartelli di precedenza; è bene rispettare la precedenza quando non c'è traffico.
- se c'è traffico, tutto è permesso e la regola 1 non vale piu.
- è sempre bene mettere la freccia quando ci sono i vigili agli incroci (la freccia per loro è importante).
- se sei bianco è sicuro che i vigili tentino di fermarti; non bisogna mai fermarsi, si tira dritto: lo fanno solo per chiedere denaro. La tariffa normale è di 2000 CFA se te ne chiedono 5000, tratti fino a 2000. Se non ti fermi non succede niente.
- se è l'esercito che ti vuole fermare, invece in quel caso ti devi assolutamente bloccare dove sei seduta stante e prestare bene attenzione a quale direzione vogliono farti prendere. Di solito si muovono solo quando in zona c'è il Presidente o suoi parenti, altrimenti li trovi sotto qualche albero a sonnecchiare con in braccio il loro mitra.
- in caso di traffico è possibile formare triple file ignorando chi ti viene incontro ed anche passando sui marciapiedi.
- è abitudine suonare per qualsiasi motivo, anche semplicemente per segnalare la propria presenza, nessuno s'inalbera. Un bel colpo di clacson fa sempre bene.
- stare lontani almeno 3 metri dal culo dei taxi: un po come succede in emilia dove certi automobilisti inchiodano alla vista delle prostitute ai lati delle strade, i tassisti locali fanno lo stesso, ma ovviamente per raccogliere qualche cliente pedone. Il rischio tamponamento è elevatissimo.
- le strade asfaltate sono rare, è normale fare le gimcane intorno ai fossati che si creano in mezzo alle corsie anche percorrendo lunghi tratti contromano o in diagonale.
- tenere conto del colore della pelle delle persone: di notte a meno che non sorridano è facile prendere sotto qualcuno (inutile ridere, è la realtà).
- i pedoni non hanno mai la precedenza, nemmeno sulle strisce; se uno stolto pedone cerca di attraversare, egli non ha la precedenza ed è normale che possa arrivare a passare anche 5 minuti d'orologio in mezzo alle corsie in attesa di un propizio calo del traffico... o della morte...
- se sei bianco, prendere sotto un indigeno è solo un problema di soldi... nemmeno tanti.
Per ora puo bastare; se mi viene in mente altro, aggiorno l'articolo.
Safety First
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Tre giorni in alto mare
La settimana scorsa sono stato per tre giorni lontano da terra: mi sono recato su un paio di piattaforme a mare per eseguire un survey su uno dei progetti che sto coordinando (ahahah!!).
Ovviamente preferirei non parlare troppo del mio lavoro perchè non è eticamente corretto e nemmeno consentito dagli "appositi moduli" che firmi assieme al contratto...
Al largo delle coste del Congo sono presenti molte piattaforme di estrazione gas e petrolio; come è noto a tutti, sono in gestione a varie compagnìe petrolifere. Questa area geografica marina è divisa in vari "campi" con un proprio nome di derivazione locale, che distingue i gruppi di piattaforme.
Al largo delle coste del Congo sono presenti molte piattaforme di estrazione gas e petrolio; come è noto a tutti, sono in gestione a varie compagnìe petrolifere. Questa area geografica marina è divisa in vari "campi" con un proprio nome di derivazione locale, che distingue i gruppi di piattaforme.
Qui sopra ne potete vedere alcune, all'alba di un nuovo giorno.
Le piattaforme sono un luogo di lavoro, quindi non ci si puo aspettare di essere in hotel di lusso. Effettivamente alla fine le cose positive che si possono ottenere sono essenzialmente due:
- la qualità del cibo è elevata e la quantità adeguata ad appagare le fatiche del personale attivo
- l'esperienza lavorativa, se hai iniziativa, è professionalmente appagante
Per il resto gli alloggi sono molto poveri e ben poco ospitali. La vita in comune è un obbligo anche legato alla scarsa disponibilità di posto; si è fortunati quando si capita in una stanzina da 4 letti con il bagno annesso. Su una piattaforma tutto lo spazio è riservato alla produzione.
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domenica 16 gennaio 2011
Topi volanti
Questa mattina, sono andato a fare una passeggiata sulla spiaggia di Pointe Noire, nella zona dove ci sono locali come il Club Petrolier e il Twiga; la spiaggia è immensa e di sabbia fine color beige chiaro. Purtroppo non è pulita e ci si trova molta immondizia depositata dalla gente e portata dal mare, ma la battigia permette lunghissime e piacevoli passeggiate al sole. Ci sono andato soprattutto per incontrare dei pescatori arabi che ogni tanto fanno pesca d'altura con una barca; magari una domenica ci vado anch'io.
Dopo passeggiata, incontro e una birra gelata al ristorante cinese sulla spiaggia, tornando indietro alzo lo sguardo e ti trovo a svolazzarmi sulla testa dei bellissimi pipistrelli !! :-)
Ignorando clamorosamente qualsiasi legge-nda vampiresca, questi ratti con le ali, volteggiano in pieno giorno allo schiattazzo del sole, intorno agli alberi in cerca di insetti e frutta.
La foto, ovviamente fatta con una squallida digitale di pessima qualità, non rende giustizia alle simpatiche bestiole volanti. Prova a cliccare per ingrandire.
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mercoledì 12 gennaio 2011
martedì 11 gennaio 2011
Safù
Questo frutto della natura è chamato Safù (ma anche Zafù). Viene bollito e servito come accompagnamento ad una portata principale. Il suo colore tende al viola scuro come le melanzane.
Al suo interno la polpa è verde brillante, di colore e consistenza tipo quella dell'avocado, dal sapore spaventosamente amaro-acido; a molti piace, a me fa sputare l'anima. Ha anche un nocciolo, piuttosto grosso simile nella forma a quello dei datteri.
Al suo interno la polpa è verde brillante, di colore e consistenza tipo quella dell'avocado, dal sapore spaventosamente amaro-acido; a molti piace, a me fa sputare l'anima. Ha anche un nocciolo, piuttosto grosso simile nella forma a quello dei datteri.
lunedì 10 gennaio 2011
Una falegnameria
Percorrendo l'avenue Charles De Gaulle, verso la cima sulla destra in direzione nord, si trova questa avvenieristica falegnameria, che produce porte, sedie, letti e testiere, mobili e tutto ciò che di utile si puo ricavare legno.
Il caratteristico laboratorio all'aperto è visitabile e si avvale di abili artigiani locali. I prezzi sono convenienti; per 4 sedie tradizionali con seduta in paglia, chiedano centomila cfa. Poi ovviamente bisogna trattare...
La foto è presa dalla terrazza di un bar, dove si puo gustare dell'ottima birra locale, adiacente al torrente che si intravede in basso.
L'immagine è alla sua risoluzione per poter apprezzare i particolari, basta cliccarci sopra.
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