La settimana scorsa sono stato per tre giorni lontano da terra: mi sono recato su un paio di piattaforme a mare per eseguire un survey su uno dei progetti che sto coordinando (ahahah!!).
Ovviamente preferirei non parlare troppo del mio lavoro perchè non è eticamente corretto e nemmeno consentito dagli "appositi moduli" che firmi assieme al contratto...
Al largo delle coste del Congo sono presenti molte piattaforme di estrazione gas e petrolio; come è noto a tutti, sono in gestione a varie compagnìe petrolifere. Questa area geografica marina è divisa in vari "campi" con un proprio nome di derivazione locale, che distingue i gruppi di piattaforme.
Al largo delle coste del Congo sono presenti molte piattaforme di estrazione gas e petrolio; come è noto a tutti, sono in gestione a varie compagnìe petrolifere. Questa area geografica marina è divisa in vari "campi" con un proprio nome di derivazione locale, che distingue i gruppi di piattaforme.
Qui sopra ne potete vedere alcune, all'alba di un nuovo giorno.
Le piattaforme sono un luogo di lavoro, quindi non ci si puo aspettare di essere in hotel di lusso. Effettivamente alla fine le cose positive che si possono ottenere sono essenzialmente due:
- la qualità del cibo è elevata e la quantità adeguata ad appagare le fatiche del personale attivo
- l'esperienza lavorativa, se hai iniziativa, è professionalmente appagante
Per il resto gli alloggi sono molto poveri e ben poco ospitali. La vita in comune è un obbligo anche legato alla scarsa disponibilità di posto; si è fortunati quando si capita in una stanzina da 4 letti con il bagno annesso. Su una piattaforma tutto lo spazio è riservato alla produzione.
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