mercoledì 30 marzo 2011

Saru Mo Ki Kara Okiru

Chi sa, sa...


In questo caso non ci sono scimmie che cadono dagli alberi, ma chi le mangia passa i guai.

Il dessert del menu fisso :-p



Il Petrolier spesso stupisce con i suoi dessert tanto belli quanto buoni.
:-)

Aeroporto : l'arrivo

L'aereo atterra in direzione Nord-Sud; se siedi sul lato sinistro, dal finestrino, hai l'opportunità di godere dell'alba africana; l'aereo arriva alle 7 del mattino. Se capiti durante una giornata leggermente nuvolosa, magari appena dopo un temporale, le nuvole illuminate di rosso fuoco dal sole, in contrasto con il verde della natura congolese, ti lasciano estasiato.
Poi ti avvicini a Pointe Noire e intravedi le baracche della popolazione a perdita d'occhio, posate sulla nuda terra rossa, che durante le forti piogge si sposta prorompente, portandosi via tutto sul suo cammino.

Durante l'atterraggio puoi scorgere la camionetta dei pompieri che arranca a ben 30 o 40 chilometri l'ora dietro all'aereo, qualche sparuto militare e tanti ragazzini lungo la pista. A guardarli in faccia pare quasi di leggere nei loro occhi l'attesa di un bel crash per l'occasione di raccogliere i bagagli dispersi o depredare i cadaveri.... no, vabbè magari sto dicendo cattiverie gratuite e sono lì soltanto per godersi lo spettacolo dell'uccello d'alluminio e acciaio le cui zampe fumano al contatto con l'asfalto.

Al termine della pista l'aereo fa una strettissima inversione e rulla verso il terminal; sempre se sei sul lato sinistro dell'aereo puoi apprezzare vari aerei molto datati, conservati vicino ad hangar altrettanto datati, vicino ad attrezzature antincendio parecchio datate, eccetera eccetera.
Al momento dello sbarco, dopo il breve corridoio di ingresso ed una scalinata in discesa, si arriva alla sala di verifica dei documenti. In questo frangente devi essere in possesso di:

- lettera di invito (se sei un expat ed arrivi la prima volta)
- passaporto valido
- libretto delle vaccinazioni con febbre gialla obbligatoria
- quattro foto (la prima volta)
- il moduletto che ti viene consegnato sull'aereo debitamente compilato
- la pazienza di fare la coda in una sala a 30 gradi senza un alito d'aria

Dopo il controllo del passaporto, che ti sarà trattenuto se è la prima volta che entri, c'è il controllo del libretto delle vaccinazioni.

Passati questi due controlli ti ritrovi in una hall dove vengono distribuiti i bagagli.
Ci sarebbe il classico nastro trasportatore, ma è rotto. Ci sarebbe il carrello di scarico bagagli, ma è rotto. C'erano i carrellini per il trasporto delle valigie fino all'esterno, ma se li sono fottuti...
I bagagli vengono scaricati a mano dall'aereo e portati sempre a mano dentro questa hall, in cui tutti attendono di individuare il proprio.
A parte la spartana distribuzione del bagaglio, qui il controllo della corrispondenza bagaglio-proprietario (tramite gli appositi talloncini) viene eseguita a dovere. Questo lo apprezzo: spesso, frequentando gli aeroporti di mezzo mondo, mi sono chiesto "ma se qualche furbacchione si prende il mio bagaglio e se ne esce tranquillo? possibile che non ci sia nessuno adibito a fare gatto-gatto topo-topo (*) tra me ed il bagaglio che magari era pure un Luiuittòn da millemila euro, eh?" ebbene qui accade.
Ma accade anche perchè prima di uscire, agenti ben addestrati e con la faccia seria ti fanno aprire le valigie per verificarne il contenuto. L'agente, dopo una veloce sbirciata agli angoli delle valigie, la richiude e con il gesso bianco appone la sua firma sul coperchio.
Qui nessuno, forse nemmeno gli agenti, sa che cosa cercare all'interno delle valigie. C'è chi dice "non si puo importare cibo", poi scopri che il tuo collega supervisore sardo si è portato due valigie in stiva, una delle quali piena di salamelle, cartamusica, carasau, spezie ed aromi, formaggi, capretti sgozzati e porceddi vivi, verdure coltivate in giardino. La stessa roba anche nel bagaglio a mano... si sa mai che la valigia si perda... boh.
Dopo tutta la baraonda della consegna e verifica bagagli sei fuori dall'aeroporto, libero di essere assalito (ma comunque sempre con cortesia e discrezione) da innumerevoli fantomatici tassisti o cambiavalute piu o meno onesti.

Sei pronto ad affrontare l'avventura congolese.


(*) Omaggio ad Erwin :-)

giovedì 24 marzo 2011

Rieccolo

L'autore è tornato oggi da una meritata vacanza a casa :-) e già la nostalgìa lo assale :-(

Dopo quasi tre mesi in hotel, due settimane in guest house temporanea, finalmente un bilocale nella guest house nuova fiammante. Tanto nuova che non ci sono ancora le ringhiere ai balconi, le tende alle finestre ed altre cosine poco rilevanti.

Segnalo all'amico Marco che le porte blindate sono di una famosa Ditta a lui molto vicina..... :-p

Durante l'assenza, qui a Pointe Noire sono accadute due cose rilevanti :

- il server di posta è stato fuori uso per una settimana, limitando così a 100 mega l'ammontare delle mail
- è caduto un aereo cargo su una parte popolosa della città. Molti morti.


Saluti a tutti.

domenica 27 febbraio 2011

Safety First 3

Un festoso funerale

Qualche settimana fa ho potuto assistere, con discrezione..., ad un funerale.


Dopo la morte del soggetto, viene allestito un gazebo presso la sua abitazione. Parenti ed amici si riuniscono per piangerlo, giorno e notte per una settimana intera, mentre lui riposa presso l'obitorio. In questo caso il defunto era un noto ubriacone locale, ma molto amato e conosciuto, come dimostrato dalla folla che lo ha salutato.


Al termine della settimana, quando il corpo viene restituito ai parenti, la bara viene presa dagli amici e portata in giro per il quartiere, accompagnato dalla folla di parenti ed amici festanti e dal suono di un grosso tamburo cerimoniale africano. La bara viene poi depositata sull'altare già preparato sotto al gazebo, dove la festa puo continuare fino a sera. Nessuno piange, tutti ballano, gioiscono e fanno festa, per salutare il defunto.
Un breve filmato.


Purtroppo non sono a conoscenza di cosa sia accaduto alla bara... R.I.P.

Safety First 2

mercoledì 16 febbraio 2011

Acque pescose


Le turbolente acque dell'oceano su cui si affaccia Pointe Noire sono molto pescose.
In questa foto l'amico arabo sfoggia orgoglioso una delle tipiche prede che si possono prendere a pochi metri da riva : un bell'esemplare di Bar.
Pochi minuti prima aveva preso una razza, subito ributtata in mare perchè troppo piccola.

martedì 8 febbraio 2011

Pollame ... a reazione


Il menù del giorno del Petrolier spesso e volentieri regala delle simpatiche perle...

Mettete dei fiori nei vostri lampioni


Quando la natura prende il sopravvento, ci si puo imbattere in queste stranezze: la pianta alla base del lampione è cresciuta al suo interno ed è spuntata lassù in cima.