Anche qui in Congo, ormai da fine gennaio, è entrata in vigore la legge che vieta l'uso e la vendita da parte dei commercianti di sacchetti di plastica.
Questa legge farà veramente bene all'ambiente del Congo, considerato l'uso smodato che ne è stato fatto fino ad oggi e l'enorme quantità che se ne trova in tutta la terra si Pointe Noire. Ormai tutta la città posa le sue fondamenta sulla spazzatura di ogni sorta e la maggior parte di questa è costituita da sacchi, sacchetti e contenitori di plastica. Ogni giorno, soprattutto verso sera, molti cumuli di questa spazzatura vengono dati alle fiamme, in zone ormai stabilite, piu o meno elette a discarica/inceneritore, ammorbando tutta l'aria di PNR.
Un problema collaterale è che nessun commerciante ha ancora pensato ad un'alternativa ai sacchetti di plastica, quindi per andare a far la spesa, bisogna ricordarsi di avere con se una qualche borsa resistente e capiente, che è molto difficile da trovare. Attualmente i negozi sono provvisti soltanto di buste di carta, che si disfano alla vista.
Non è raro vedere persone che perdono il carico a causa dei sacchi di carta sfondati magari dalla verdura leggermente umida o per via del peso eccessivo.
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